Matelica, Ape Car contro Panda, due giovani feriti
Avrebbe potuto avere tragiche conseguenze l'incidente verificatosi a Matelica, in via del Crocifisso, a poca distanza dallo stadio San Giovanni Paolo II.
Due giovani fratelli stavano raggiungendo lo stadio a bordo di un Ape Car, condotto dal maggiore dei due, quando, forse a causa dell'asfalto reso viscido dalla pioggia, il conducente ha perso il controllo del mezzo che si scontrato con una Fiat Panda. Nel violento impatto l'Ape Car è andata completamente distrutta. Allertati i soccorsi, sul posto sono arrivati i sanitari a bordo di due ambulanze che hanno provveduto a soccorrere i due ragazzi e a trasportarli presso il vicino ospedale. Le condizioni dei due fratelli, fortunatamente, non sembrano destare particolari preoccupazioni. Sul luogo dell'incidente anche i vigili del fuoco che hanno provveduto alla rimozione dei mezzi e alla messa in sicurezza della zona.


Il "tocco" di Unicam, un lancio per la vita. In oltre 400 per la "Festa della laurea"
" Non rinunciare mai ad un sogno, solo perché pensi che ti ci vorrà troppo tempo per realizzarlo. Il tempo passerà comunque". Con questa frase di Nazim Hickmet, l'emozionato rettore Claudio Pettinari, ha inaugurato la coloratissima cerimonia di consegna delle pergamene di laurea, davanti ad un parterre decisamente affollato. Circa 400 i laureati presenti, sul totale dei 1289 che hanno raggiunto la mèta nell'anno accademico 2017-2018. Motivi di spazio e di sicurezza non hanno permesso di accoglierli tutti, ma l'impatto scenico dell'area del Campus, ha sicuramente restituito un'immagine grandiosa e imponente. Alla grande festa che, ovviamente in forma diversa, si tiene a Camerino da 700 anni, hanno partecipato intere famiglie e numerosi amici dei neo-dottori, provenienti da tutto il mondo. A rendere ancora più suggestiva la cerimonia, gli interventi al microfono della dott.ssa Antonietta Lombardozzi e del prof. Ezio Bartocci. Partiti da laureati all'università di Camerino, hanno raggiunto ruoli di assoluto prestigio professionale nei rispettivi campi.
Toccante e significativa la testimonianza della dottoressa Antonietta Lombardozzi, laureata in chimica ad Unicam, e, oggi direttore tecnico superiore della Polizia di Stato, responsabile del laboratorio chimico Forense dei Gabinetti interregionali di Polizia scientifica per il Piemonte e per la Val d'Aosta, nonché dirigente del Gabinetto di Torino. Altra autorevole esperienza quella raccontata dal professor Ezio Bartocci, laureato in informatica ad Unicam e oggi professor associato presso la Cyber - Physical Systems Research Division della facoltà di Informatica dell'Università di Vienna. Alla presenza del Pro Rettore vicario Graziano Leoni e dei Direttori delle Scuole d’Ateneo, introdotti dai canti intonati dal Coro Universitario diretto dal maestro Luciano Feliciani, si è potuti entrare nel vivo della grande festa che ha tributato un saluto speciale anche ai docenti Mario Cocchioni. e Sandro Frigio e, ai tecnici Anna Maria Antonini. e Tiziano Pennesi,.che hanno lasciato il servizio nel corso dell’ultimo anno.
" La consegna dei diplomi di laurea- ha detto il rettore- è forse il momento più bello, perché significa avere compiuto pienamente il proprio lavoro. Significa vedere concretizzati i propri obiettivi, aver lavorato pienamente per il progresso e per la crescita della nostra società. Un diploma è un qualcosa di veramente importante"- ha sottolineato Pettinari, ricordando l'etimologia greca della parola e il documento degli inizi del primo millennio che veniva dato a coloro a cui veniva assegnata la cittadinanza romana. " Nel Medioevo il diploma era poi un importante lasciapassare per messaggeri e viaggiatori. Oggi è un documento che attesta il conseguimento di un importantissimo titolo di studio e- ha continuato -, a pensarci bene, è sempre un bel lascia passare per diffondere e portare ovunque la cultura, la conoscenza, la scienza . Voi siete la centralità delle università che non esistono senza studenti, come non esisterebbero senza docenti e soprattutto non esisterebbero senza laureati. Andare all'università significa diventare grandi, autonomi, indipendenti; significa talvolta cadere e, altrettante volte rialzarsi e ripartire con slancio per seguire i propri sogni. Ecco l'obiettivo di un ateneo e, gli sforzi di tutte le sue componenti debbono essere proprio quello di farvi comprendere che anche nel momento più basso della vita, quando tutto sembra andare male quando tutto va a fondo, si può scalciare, si può rialzare la testa e puntare verso l'alto; si può far tesoro dell'esperienza e parlare della conoscenza, vero strumento di lavoro e vero successo". Il rettore ha poi evidenziato come arrivare alla laurea segni la fine di uno dei momenti più belli e ricchi di emozioni e l'inizio di una nuova vita proiettata verso un lavoro ma che la formazione che si è ricevuta non servirà solamente al lavoro e alla specializzazione. "Siete stati formati, educati e preparati per contribuire agli obiettivi e gli scopi del pianeta. Non basta raggiungere gli obiettivi individuali, occorre che essi siano integrati, condivisi, rafforzati con gli obiettivi del pianeta e, piuttosto, con gli obiettivi dell'universo che è l’insieme di più cose. Questo è il vero significato della parola universitas. Per questo vi invito ad essere insieme sempre e il più possibile coesi tra voi e a lavorare insieme". Prima della consegna dei diplomi ai 400 tra laureate e laureati delle cinque Scuole d’Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie). il prof. Pettinari ha posto l'accento sull'importanza del trasferimento di esperienze, di insegnamenti, di conoscenze e di obiettivi, tra genitori e figli , tra docenti e studenti, tra persona e persona. " Un qualcosa che deve sempre caratterizzare la vostra vita per far crescere il vostro Paese. Non basta solamente essere teneri con voi; dobbiamo porvi al centro della nostra vita. Voi siete la parte migliore di noi e, solo in voi la nostra vita si compie e assume pieno valore".
L'emozionante lancio dei tocchi in aria, ha poi concluso la bellissima e impecccabile cerimonia.
Carla Campetella





Stop di Cantone. L’opinione di Città in Comune
Bretella San Severino-Tolentino. L'iter ha superato il giro di boa
Un’opera di cui si parla da decenni. Un’opera fondamentale per collegare le vallate del Chienti e del Potenza. Un’opera per cui, se tutto va secondo le previsioni, potrà non essere più un miraggio. Stiamo parlando della bretella San Severino-Tolentino, quel tratto di strada di 5,7 chilometri il cui progetto è stato fermo per oltre 5 anni e che a breve potrebbe essere completamente finanziato. Ben 80 milioni di euro, di cui 10 già stanziati la scorsa primavera.
Di recente gli onorevoli Elena Lucchini e Tullio Patassini della Lega, hanno presentato al Ministro delle Infrastrutture un’interrogazione relativa proprio all’opera e, se vogliamo, alle intenzioni del Governo. Si chiedeva infatti se il Ministro sarebbe intervenuto affinché l’Anas destinasse dei fondi per il completamento della strada.
Al question time ha risposto il viceministro Edoardo Rixi che ha ricordato l’iter fino a ora, compresi i 10 milioni di euro già previsti per la realizzazione del tratto: “Serve chiaramente l’approvazione del Cipe ma Anas sta portando avanti la questione con l’intesa del Ministero”. Una risposta che non lascerebbe spazio a interpretazioni. La volontà politica ci sarebbe, si tratterebbe solo di attendere i tempi tecnici. A chiarirceli è Luigi Zura-Puntaroni, consigliere regionale che dopo un decennio spera di raggiungere quel traguardo per cui tanto ha lavorato: “La terza settimana di ottobre l’Anas riunirà una conferenza dei servizi a cui saranno invitate Regione, Quadrilatero e Provincia. Si formalizzerà la richiesta definitiva di finanziamento che poi passerà al Cipe. Quest’ultimo si riunisce ogni due mesi circa e in caso di parere favorevole, come già avvenuto con i primi 10 milioni stanziati, la Corte dei Conti dovrà certificare l’utilità e la congruità della spesa”.
Secondo i tempi stimati da Zura-Puntaroni, se le cose andranno per il verso giusto, per la prossima primavera l’opera avrà il suo finanziamento completo e fra qualche anno, una volta realizzata, il percorso fra Tolentino e San Severino sarà percorribile in circa 3 o 4 minuti.
Sarà un tratto di strada di 5,7 chilometri con gallerie e viadotti in una zona complessa a livello morfologico.
“Ci sono voluti tanti anni - conclude - perché si è perso tempo a mettere d’accordo comuni, provincia e regione. Questa fase invece è molto veloce, sono solo tempi tecnici. La parte politica si è espressa”.
g.g.
"La CRI per i giovani e gli anziani". Il bando per il servizio civile scade il 28 settembre
C’è tempo fino al 28 settembre alle 18 per aderire al bando per svolgere il servizio civile con la croce rossa di San Severino.
Il progetto, dedicato ai giovani fra i 18 e i 28 anni, prevede una retribuzione mensile di 433,80 euro e l’acquisizione di crediti formativi nonché la copertura previdenziale e assicurativa.
Nello specifico, il progetto del comitato settempedano prende il titolo “La Cri per i giovani e gli anziani” e agisce sul settore assistenziale, dei giovani, degli anziani e dei disabili.
Fra gli obiettivi generali, il miglioramento della qualità della vita degli anziani, in particolare quelli ospitati nella Casa di Riposo di San Severino, cercando di coinvolgerli in attività ludiche e ricreative. Si lavorerà anche sulla collaborazione con tutti gli enti locali, oltre al Comune, l’Asur, la Comunità Montana e le scuole.
Si andranno ad effettuare interventi di prevenzione e contenimento del disagio senile, a stimolare le attività cerebrali degli anziani, ad attivare servizi taxi per le strade della città o dei paesi limitrofi, o anche al mare o in montagna, o ad accompagnare a piedi o in carrozzina nei luoghi di ritrovo e aggregazione settempedani.
g.g.
"Festa della Laurea" ad Unicam. Oltre 400 laureati riceveranno le pergamene
Tutto pronto all'Università di Camerino per la “Festa della Laurea”, il consueto appuntamento con la cerimonia di consegna delle pergamene di laurea a coloro che si sono laureati nel corso dell’anno accademico 2016/2017.
Anche in questa edizione a fare da scenografia all’evento sarà lo spazio Agorà del Campus universitario di Camerino, che questo sabato 22 settembre sarà letteralmente invaso da oltre 400 laureate e laureati delle cinque Scuole d’Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie), accompagnati da familiari e amici, provenienti da tutto il mondo.
Dalle ore 16.30, tutti i laureati che hanno aderito all’iniziativa, riceveranno la pergamena direttamente dal Rettore dell’Ateneo prof. Claudio Pettinari, alla presenza del Pro Rettore vicario Graziano Leoni e dei Direttori delle Scuole d’Ateneo.
La cerimonia si aprirà con il saluto del Rettore a tutti i presenti, al quale seguiranno le testimonianze di due laureati Unicam che si sono distinti nel loro percorso professionale: Antonietta Lombardozzi, laureata in Chimica ed ora direttore del Laboratorio Chimico Forense al Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta di Torino, ed Ezio Bartocci, laureato in Informatica e attualmente professore associato presso la Vienna University of Technology in Austria.
Nel corso dell’evento, inoltre, Unicam saluterà ufficialmente anche i propri dipendenti, sia docenti che tecnici amministrativi, che hanno lasciato il servizio nel corso dell’ultimo anno: anche per loro quindi un momento di congedo solenne dall’Ateneo.
I laureati potranno poi votare per scegliere quale sarà il “profumo” dell’Università di Camerino. Grazie alla collaborazione con lo spin off Unicam Mumo, specializzato in marketing sensoriale, i partecipanti potranno scegliere tra due fragranze, che racchiudono le essenze di tutti i Paesi di origine dei nostri studenti, quella che preferiscono: quella che avrà ottenuto maggiori preferenze, diventerà il profumo di Unicam.
La cerimonia sarà ufficialmente aperta dal Coro Universitario- cappella Musicale del Duomo di Camerino, diretto dal maestro Luciano Feliciani, che eseguirà alcuni brani, tra cui il “Gaudeamus Igitur”.
Chiusura filiali Ubi. Sciapichetti e Micucci incontrano i vertici: "Esito deludente"
“Esito deludente ". Così l'assessore regionale Angelo Sciapichetti in merito alle risultanze dell'incontro con i vertici di Ubi Banca a Jesi, presente anche il consigliere regionale Francesco Micucci. dopo che ieri era stata votata all'unanimità la mozione dell'Assemblea legislativa delle Marche. Scopo dell'incontro con il direttore generale Nunzio Tartaglia, quello di fare un punto tra istituzioni e vertici bancari per scongiurare la soppressione delle piccole filiali bancarie nelle zone interne, molte delle quali rientranti nel cratere sismico. " Speravamo nell'accoglimento delle istanze -ha dichiarato Sciapichetti- invece abbiamo registrato una totale indisponibilità da parte dei vertici a riconsiderare la volontà di chiudere le piccole filiali. Ci aspettavamo una maggiore attenzione e comprensione delle esigenze dei territori colpiti e delle aree interne delle Marche, ci pare, invece che la logica rimanga unicamente quella della riduzione dei costi per UBI e di non farsi carico delle problematiche contingenti di quelle zone. Speriamo quindi in un ripensamento e in un ulteriore dialogo propositivo per arrivare a soluzioni comuni. Nei prossimi giorni intanto incontreremo anche i vertici di altri istituti bancari sperando di trovare un atteggiamento più aperto alle istanze della comunità”.
"Quello che ne abbiamo ricavato- ha precisato il consigliere maceratese Francesco Micucci- è che UBI Banca non ha alcuna intenzione di investire su questa problematica. Quei presidi bancari sono pure dei presidi sociali, la cui permanenza può favorire il ritorno dei cittadini nelle zone colpite dal sisma”
Entrambi i rappresentanti della Regione considerata la peculiare situazione marchigiana, hanno poi sottolineato come della questione non possa non farsi carico anche il Governo con un pacchetto di misure specifiche per il terremoto che consentano alle filiali di rimanere aperte.
Pezzanesi replica a Cantone e parla del cratere
È il primo cittadino di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a commentare la notizia dello stop ai lavori per i 46 appartamenti in contrada Rancia da parte di Raffaele Cantone.
”Si è trattato di un errore - spiega il sindaco - . In realtà sono proprio tre decreti a sancire che qualsiasi lavoro dedicato alle sistemazioni per i terremotati alternative alle Sae abbia diritto si criteri dell’emergenzialità. Evidentemente, nella richiesta che l’Erap ha inviato al Governo, i tre decreti sono stati solo citati e non approfonditi. Questo, quindi, potrebbe aver fatto pensare che si trattasse di appartamenti non riservati ai terremotati. A quei documenti, comunque, abbiamo già aggiunto altre delucidazioni”.
il primo cittadino commenta poi la notizia odierna che vede nel Decreto Genova la possibile divisione dei Comuni del cratere: “La mia opinione in merito è già nota - spiega Pezzanesi - . Io credo che il cratere è tale. Ovvio che i danni nell’entroterra sono maggiori, ma una E a Tolentino è una E a Pieve Torina hanno la stessa gravità. Credo piuttosto che l’impegno del Governo sia quello di non farci perdere tempo e di snellire le pratiche”.
Giulia Sancricca
Nel decreto per Genova, nuove misure per le aree terremotate. Attesa per la nomina del nuovo Commissario
Doppio cratere e proroga della struttura commissariale, sono tra le principali novità riguardanti le aree terremotate; figurano tra le previsioni del nuovo decreto per Genova che il Governo si accinge a varare. La nuova normativa del decreto su Genova, interviene infatti anche sulla struttura del commissario e sulla classificazione dei comuni dove ricostruire in via prioritaria. Dall’'approvazione definitiva in Parlamento del 'milleproroghe', arrivano inoltre delle novità per quel che concerne scuole, pagamento di bollette e imprese danneggiate dal sisma. E’ da precisare che il tutto è ancora allo stato di bozza, testo dunque privo di ufficialità e suscettibile di modifiche. Come detto, si parla dell’introduzione di uno pseudo doppio cratere per i diversi comuni terremotati e si prevede che la struttura del Commissario per la ricostruzione, resti in carica fino a dicembre 2020. In sostanza, scaduto da oltre 10 giorni il mandato di Paola De Micheli e, in attesa della nomina del nuovo commissario, per assicurare un’accelerazione del processo di ricostruzione il provvedimento del governo proroga di altri due anni la struttura straordinaria commissariale. Altra previsione innovativa quella che tra i 138 comuni del cratere sismico, individua quelli che avranno una via prioritaria per la ricostruzione. Sarà un decreto del Presidente del Consiglio Conte ad indicarli in base ad una serie di parametri: tasso di utilizzo degli edifici presenti sul territorio, rischio di dissesto idrogeologico, numero di strutture inagibili . Altra notizia dell’ultima ora quella che riguarda il si definitivo sul decreto milleproroghe, con la conseguente approvazione di nuove misure, a partire dallo stanziamento per il 2019, di 5 milioni a favore delle imprese colpite dal sisma; estensione anche al 2019 dei contributi per le aziende turistiche, artigianali, commerciali e dei servizi che abbiano subito una riduzione nel fatturato; proroga a fine anno per le verifiche di vulnerabilità sismica delle scuole e sospensione nel pagamento delle bollette di servizi energetici, idrici e telefonia, fino a gennaio 2020; deroga al numero di alunni per classe e ai posti di lavoro del personale docente e ATA.
Appartamenti in contrada Rancia. Arriva lo stop di Cantone
Arriva lo stop dell'Autorità Anticorruzione al progetto che prevedeva la realizzazione di 46 appartamenti in contrada Rancia a Tolentino.
La scelta era stata fatta dal Comune, di concerto con la Regione, per ospitare i terremotati evitando l’acquisto delle casette.
Si tratta di un progetto con "una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando con la possibilità di usufruire delle deroghe proprie della normativa di urgenza" riconducibile alle casette per i terremotati.
Raffaele Cantone, invece, presidente dell’Autorità Anticorruzione, sostiene che i lavori non riguardano “la realizzazione di strutture abitative di emergenza, ma ordinari interventi di edilizia residenziale pubblica, finanziati dalla Regione”. Per il Comune sarà quindi necessario seguire "le ordinarie procedure di affidamento disciplinate dal codice dei contratti", senza deroghe.
Solo quando ci sarà la conferma dell’adeguamento della documentazione di gara si potrà partire con l’affidamento dei lavori che ammontano a 3 milioni e 600mila euro.
G.S.
